In questo articolo analizzeremo le principali azioni per coltivare funghi con successo. La funghicultura può essere effettuata da chiunque: dal cittadino che vuole produrre funghi in casa per il proprio consumo, al piccolo imprenditore che cerca un’ulteriore fonte di reddito, fino ad arrivare alle grandi aziende agricole che investono milioni di euro nella realizzazione di impianti idonei alla coltivazione. A seconda del tipo di investimento, la produzione può variare da pochi esemplari a tonnellate di funghi al giorno. Qualsiasi sia la quantità prodotta, i funghi sono coltivati  seguendo le stesse linee guida.

Un fungo per crescere correttamente ha bisogno delle seguenti caratteristiche:

  • un substrato appropriato
  • il giusto grado di umidità e ph
  • temperatura controllata

Data la difficoltà di coltivare funghi simbionti (Porcino), la quasi totalità degli impianti sono dedicati ai funghi saprofiti. Questo tipo di funghi necessita di un substrato idoneo dove poter immettere le spore dei funghi.

A seconda della specie di fungo coltivato, il substrato varierà in composizione chimica e fisica. Visto che il fungo champignon è il fungo più coltivato, riportiamo le fasi della sua produzione. In linea generale comunque, le fasi sono simili in tutte le specie saprofite coltivabili.

Generalmente per preparare il substrato vengono utilizzate materie prime abbondanti come vari tipi di letame, paglia, fieno, gesso agricolo e acqua.

Questa miscela di sostanze viene fermentata in grandi macchine fino alla completa maturazione del substrato, pronto alla fase successiva di pastorizzazione.

Una volta pronto, il substrato viene seminato con il micelio del fungo, suddiviso in apposite confezioni e commercializzato ai coltivatori.

Con il substrato pronto, la coltivazione dei funghi è relativamente semplice perchè procede da sola, a patto che le condizioni ambientali siano rispettate.

Dopo l’arrivo dei pallet di substrato micorizzato, il coltivatore deve lasciare il composto a 25° per due settimane per permettere al micelio di accrescersi nel substrato.

Durante questo periodo noterai un cambiamento del substrato, con la formazione di uno strato biancastro.

Arrivato a questo punto, il micelio ha superato la fase d’incubazione.

Il substrato viene ricoperto da un apposito terricio e lasciato a maturare per ulteriori 10 giorni.

Durante questi primi 25 giorni, noterai cambiamenti continui nel substrato in termini di odore e colore.

Arrivati a questo punto, arriverà il momento di passare dalla fase vegetativa a quella riproduttiva, cioè la nascita del frutto del fungo, la parte commestibile.

Per fare il passaggio, devi areare l’ambiente e abbassare la temperatura fino a 16-18°. Dopo circa una settimana vedrai spuntare le prime punte bianche del fungo che in un paio di giorni raggiungeranno la taglia commerciale.

Tutti queste procedimenti vengono effettuati all’ interno di specifiche serre di coltivazione chiamate serre fungaie.

Queste strutture sono realizzate in modo che i funghi vengano posti su diversi ripiani per ottimizzare lo spazio. La dimensione totale della serra è variabile, l’importante è mantenere costanti temperatura e umidità.

Un imprenditore agricolo intenzionato a coltivare solamente i funghi deve preventivare la costruzione di circa 10 serre di 100-200 mq.

Le cifre sono del tutto approssimative, ogni buon imprenditore deve prevedere la produttività dell’impianto in fase d’avvio anche grazie alla consulenza di coltivatori esperti.

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