La Giornata internazionale della donna, comunemente chiamata Festa della donna, ricorre ogni anno l’8 marzo. Non è, infatti, una ‘festa’, ma una rircorrenza nata per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche le discriminazioni e le violenze che hanno subito. Molti conoscono la triste storia per cui si è deciso che l’8 marzo diventasse la Festa della donna. Nel 1908, proprio l’8 marzo, 129 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incendio, mentre protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte. Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata ufficiale dedicata alle donne.

La prima Giornata internazionale della donna per quanto riguarda l’Italia è stata celebrata nel 1922.

È per tutte le donne che si sono impegnate per cambiare il mondo e migliorarlo che dovremmo recuperare la memoria storica delle reali origini della manifestazione, che non è solo un giorno in cui regalare o ricevere cioccolatini e mimose.

Me perchè è proprio la mimosa il timido fiore che viene regalato l’8 Marzo ?

Secondo alcuni, perché nei pressi della fabbrica bruciata nel 1908 cresceva proprio un albero di mimosa. Tuttavia l’ipotesi più accreditata è di carattere più storico che simbolico.

Sono state le italiane a eleggere la mimosa “pianta delle donne”. Nel 1946, l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra. La scelta fu quasi obbligata: la mimosa è una delle poche piante a essere fiorita all’inizio di marzo. Inoltre aveva il vantaggio di essere poco costosa.