‘A menesta ‘mmaretata (la minestra maritata) è un tradizionale piatto partenopeo si chiama così perché la verdura “si sposa” con la carne.

Secondo quanto scrisse anche lo storico e giornalista Vittorio Gleijeses, nel suo “A Napoli si Mangia così”, si tratta probabilmente di uno dei piatti napoletani con le orgini più antiche, tanto che una ricetta che si avvicina molto a questa particolare minestra è rintracciabile già nel De Conquinaria di Apicio.

Ad “importarla” in terra partenopea sono stati probabilmente gli spagnoli nel 1300. In Spagna, infatti, è diffusa una minestra molto simile, nota come “Olla Potrida” che avrebbe dato origine a Napoli alla minestra maritata (o “pignato grasso”) e qualche secolo dopo, in Lombardia, alla tipica cassoeula.

La preparazione di questo piatto è lungo e richiede dedizione e pazienza, tanto che ormai è diventata poco diffusa sulle tavole napoletane, anche se resta un piatto tipico di alcune festività e di molte trattorie tradizionali, con una ricetta sicuramente meno “ricca” di quella antica.

INGREDIENTI (per 5-6 persone, ma le dosi possono variare a piacimento)carne mista: 1/2 gallina, 500 gr di manzo (corazza), 3 “nnoglie” (salsicce piccanti fatte con intestini di maiale), verdura mista (scarola, cicoria, broccoletti in foglia e verza), scorzette di formaggio (parmigiano), 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, sale q.b.

PROCEDIMENTO

1.    Riempire d’acqua una pentola molto capiente,  versare la cipolla tagliata in due, la costa di sedano, la carota e il sale. Portare a bollore, unire la gallina e il manzo al brodo e cuocere per circa un’ora .
2.    A parte sbollentare le “nnoglie” per sgrassarle un po’, aggiungerle poi al brodo di carne ed ultimare la cottura del brodo per un’altra ora.
3.    Nel frattempo pulire le verdure miste e sbollentarle separatamente, per poco tempo (questa operazione può essere effettuata un giorno prima e le verdure cotte al dente si possono conservare in frigorifero).
4.    A cottura ultimata, mettere la carne in un piatto, far raffreddare il brodo e sgrassarlo (togliendo la pellicola che si forma in superficie), aggiungere poi le verdure, la carne tagliata a pezzi grossi, le scorzette di formaggio e rimettere in cottura per 10 minuti verificando se occorre altro sale.
5.    Servire la minestra con crostini di pane raffermo, avendo cura di mettere in ogni piatto tutti gli elementi che la compongono, spolverare con una manciata generosa di parmigiano grattugiato.

NOTE: Per una minestra più “carica” si può aggiungere della cotica di maiale, un osso di prosciutto o delle “tracchiulelle” (costine di maiale), mentre per una dal sapore più leggero si può utilizzare unicamente la carne di gallina.