Ecco come preparare del lievito madre: 200 grammi di farina 0 e 100 ml di acqua tiepida. In una ciotola mescolate la farina con l’acqua, unendola poco alla volta, unite anche un cucchiaino di miele per nutrire il lievito. Mescolate bene per incorporare aria all’impasto. Otterrete un impasto molle ma non troppo appiccicoso. Mettetelo in un barattolo di vetro e coprite con un panno leggero. La pasta va lasciata riposare per 48 ore a temperatura ambiente.

Il primo rinfresco  va fatto preferibilmente di sera: 100 g di lievito madre prelevato dal cuore (cioè dalla parte centrale del barattolo evitando quello in superficie e sulle pareti che andrà buttato via). Pesate 100 grammi di pasta (il resto va buttato) e rinfrescatela con 100 grammi di farina e 50 ml di acqua tiepida. Mescolate e coprite la pasta con un panno leggero per 24 ore.

Trascorse le 24 ore il Lievito Madre inizierà ad aumentare di volume e si formeranno degli alveoli.  Procedete al rinfresco sempre nello stesso modo.

Per la prima settimana procedete con rinfreschi giornalieri. Trascorsi i primi 7 giorni procedete con un rinfresco ogni 16 ore per 3 volte. Ora il Lievito è in grado di raddoppiare il suo volume in 4-6 ore.

A questo punto i rinfreschi frequenti sono terminati ed è arrivata l’ora di conservare  il nostro Lievito Madre in frigo in un vaso dalla capacità di un litro, chiuso con il suo coperchio.  Ora si procede ad un rinfresco ogni 6-7 giorni, sempre procedendo nello stesso modo.

Quando sarà arrivato il momento di adoperare il Lievito Madre procedete al rinfresco,lo pesate e aggiungete la stessa quantità di farina e la metà di acqua. Prelevate la quantità che vi occorre per la vostra ricetta ed il resto conservatelo nuovamente in frigo.

Questo lievito Madre renderà i vostri manicaretti deliziosi, il lievito madre rinfrescato va lasciato prima per 4 ore a temperatura ambiente in una ciotola coperta fino al raddoppio e poi utilizzato nelle nostre ricette nella proporzione di 100 grammi di lievito madre per 400-500 grammi di farina.

E’ importante che i rinfreschi siano fatti sempre con la stessa tipologia di farina, perché cambiando tipologia si altera l’equilibrio della microflora originale della pasta madre.