Le uova sono tra gli alimenti più utilizzati in cucina. Per primi piatti, dolci, ma anche secondi o antipasti, le uova sono spesso un prodotto indispensabile. Ma affinché possano essere consumate ed utilizzate nel miglior modo possibile, bisogna avere ben presente come conservarle e come capire se sono o meno fresche. In linea teorica, dal momento della deposizione, l’uovo ha una durata di 28 giorni. In pratica, però, è meglio consumarlo nel giro di 15-20 giorni per preservare al massimo le sue proprietà organolettiche. In generale, più tempo passa, meno è opportuno utilizzarlo a crudo o con cotture veloci, come à la coque: meglio prediligere cotture in forno o in padella.

Una volta a casa, le uova acquistate devono essere conservate in frigorifero, nell’apposito scomparto e con la punta rivolta verso il basso. Molti ritengono che lavare le uova non sia opportuno, perché si rischia di rimuovere la pellicola naturale di protezione dell’ uovo, che impedisce a batteri dannosi di entrarci. Questo va bene se le uova provengono dagli scaffali del vostro supermercato. Se però le avete prese dal contadino è opportuno eliminare residui di impurità prima di metterle in frigo, proprio per una questione di igiene e per non andare incontro a malattie.

Un trucco infallibile che vi suggeriamo per sapere se l’uovo è ancora fresco è quello di immergerlo in un bicchiere d’acqua con un pugnetto di sale: se vi rendete conto che affonda, allora è davvero fresco e potete cucinarlo come preferite. Se resta a metà bicchiere, di certo non è da buttare, ma non è abbastanza fresco per essere mangiato alla coque; meglio prediligere una bella frittata. Se invece galleggia, in questo caso vi suggeriamo di cambiare menù, perché l’uovo è proprio da buttare.