Le chiacchiere di Carnevale come tutte le altre prelibatezze culinarie che si preparano per la festività carnevalesche vantano una storia che ha origini remote: secondo gli storici le loro origini vanno fatte risalire all’epoca romana, durante la quale si preparavano i cosiddetti “frictilia“, dolci a base di farina, zucchero e uova che venivano fritti nel grasso di suino. Durante l’epoca latina i frictilia erano preparati in grandi quantità, poiché dovevano durare per tutto il periodo quaresimale.

La tradizione dei frictilia è stata tramandata nel corso dei secoli per giungere fino ai nostri giorni. Ancora oggi, durante il periodo di Carnevale, prima dell’inizio della Quaresima si cucinano e si consumano le chiacchiere, i cui appellativi mutano a seconda delle varie ricette regionali, anche se, sempre più raramente si cucinano le chiacchiere o sfrappole fritte nello strutto di suino. A causa della maggiore attenzione conferita al regime dietetico salutare, sempre più spesso oggi si cucinano chiacchiere al forno o senza uova e latte per chi è vegano.